Nome: Bene sono Amelie Poulain, sono Clara Clarissima Chiaroveggente, Jo March, Irene, Thèrese Malaussène, Julie, sono anche Elisewin, Margherita, Shelly Shatzi, sono Amina la straniera, Nina, Vianne Rocher, sono Miriam Panofsky. Sono Manuel, soprattutto Manuel. Sono Mia. Sono Emily che è realmente esistita. Sono Rosa, sono Caia. Sono una delle sorelle Mora, e Amanda.
Ma magari fossi nata Borges.
I tulipani bianchi, soprattutto. Ma anche mettere i miei stivali rossi, la pioggia e gli alberi. Soprattutto se abbinati in un paesaggio. Il libri, la carta, l’odore della carta, le cose scritte.
Il latte, i carillon e la Francia. Le risate strane. Le farfalle come simbolo e i cani come vere entità animali. Saltare nelle pozzanghere. Ballare, i bambini. Firenze. L’arancione,e di conseguenza il giallo e il rosso. La materia umana in generale, pochi esseri umani nello specifico. Alzarmi con il segno del cuscino sul viso, i piccolissimi particolari insulsi, i segreti degli altri. Tutte le cose superflue.
Poi? Troppo c’è..
Oddio, lo stavo scordando: il tiramisĂą.